Ciao,
mi chiamo Piero e sono il papà di Davide di otto anni. Davide o Davidino
com'è stato soprannominato è un bambino davvero "speciale" non perché
è mio figlio, ma per la sua allegria e simpatia che coinvolge le persone
che gli sono vicino. Quando nacque e ci dissero che non avrebbe mai
camminato, è iniziata per me e mia moglie una notte così buia e profonda
da pensare di non poterne più uscire…Poi, piano piano, incredibilmente,
ho capito che questa notte, questo buio, dovevano passare: e ho visto
alla fine ricomparire il giorno, il sereno. Quando Davide aveva appena
sei anni, c'era stato consigliato di avviarlo ad uno sport che si potesse
praticare con la carrozzina per cercare di mitigare un pò la sua "esuberanza"
nel portarla… E qui sono iniziati i problemi vivendo in un piccolo centro
poco attrezzato per questo genere di sport. Per fortuna e, grazie ad
Internet, seppi che a Livorno si svolgeva il Torneo di tennis in carrozzina
più famoso d'Italia e tra i più importanti del mondo. Lì ho conosciuto,
tra gli altri, il presidente dell'Associazione Sport Insieme Livorno
Claudio Rigolo. Difficile descrivere una persona che con il suo entusiasmo
ha coinvolto me e mia moglie per non parlare di Davide che, per la prima
volta, ha conosciuto una persona più grande di lui in carrozzina. Claudio
è tra le persone, che non sono poi tante, prese da Davide come punto
di riferimento non solo quando gioca a tennis ma anche per il suo inserimento
sociale. Grazie a lui e alla sua metodica nell'insegnare il tennis,
Davide è migliorato da un punto di vista fisiatrico in un modo incredibile,
tanto da meravigliare persino i suoi terapisti. Con i suoi compagni
di scuola si confronta ogni giorno e per lui il tennis è motivo di confronto
alla pari. Da quando ha iniziato ad allenarsi il "mio", come padre,
rapporto con la carrozzina è certamente cambiato: da allora il mio spirito,
e non solo, si è arricchito. Non ringrazierò mai abbastanza le persone
che hanno consentito (Claudio, David, Francesco, Gianluca, Alessandro,
e tanti altri) tutto questo, e vorrei veramente che anche te che mi
stai leggendo, e a tutti i genitori di bambini disabili, fosse data
un giorno la possibilità di vedere centinaia di bambini come Davide
di, gareggiare, nuotare, giocare a tennis, puntare a canestro, tirar
d'arco con spirito ed agonismo che, al di là dal risultato sportivo,
costituiscano un grande insegnamento. Al momento rimane un desiderio,
ma, sono sicuro, che ben presto Davide non sarà più il giocatore di
tennis più piccolo d'Italia e tra i più piccoli d'Europa (c'è stato
detto che anche la sua carrozzina "speciale" costruita apposta per lui
dalla Colours grazie anche all'OSD di La Spezia ed a Claudio, sia tra
le più piccole mai fatte). Intanto quest'anno, in occasione della 6°
edizione del Torneo Internazionale di tennis su sedia a rotelle "Città
di Livorno", si svolgerà uno stage dedicato al tennis in carrozzina
per bambini, novità assoluta in Italia. Voglio chiudere queste mie righe
con le stesse parole con cui Cristopher Reeve, il famoso attore americano,
ha aperto le Olimpiadi di Atlanta… "Oggi niente è impossibile…"
Piero Nevola |